Non c’è davvero il Paradiso
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Italia di oggi, dominata dallo squallore del pensiero unico. Un giovane ereditiere meridionale, solo al mondo, cerca una risposta alla propria nullità esistenziale. Una donna sarebbe la madre di suo figlio, se entrambi non fossero privi di spina dorsale, se non alimentassero nella propria testa i classici dubbi squisitamente “moderni” sull’inadeguatezza: aborto e fine della storia. Un’altra creatura femminile, conosciuta durante un onirico viaggio a Venezia per trovare se stesso. L’onnipresenza del Partito che spadroneggia sul Paese, la morte del Capo per mano di un anarchico che vuole la rivoluzione. Il sospetto che anche il protagonista sia coinvolto nella vicenda, con conseguente abbonamento alle torture della polizia militare.
Utilizzando senza esagerare gli strumenti della distopia, l’autore di “Nessun Paradiso“, Enrico Piscitelli, tesse una storia che è in realtà una domanda. Piscitelli si chiede dolorosamente per quale motivo le cose vadano così (come stanno andando ora nella realtà, tremendamente simile a quella fittizia del romanzo) e non in altro modo.
L’autore-narratore-protagonista (che, in barba a qualsiasi teoria critica, secondo noi in questo caso coincidono) si fa domande e cerca risposte negli altri: da giovane al padre, che confessa di non averlo voluto, che è solo un errore della contraccezione; poi alla donna amata (l’Italia?), che uccide suo figlio in combutta con un qualsiasi ginecologo-macellaio (che potrebbe essere il Capo, ucciso a sua volta da un rigurgito di giustizia cosmica); successivamente alla donna veneziana (la libertà della rivoluzione, crediamo), che per un attimo gli dona l’illusione del nuovo e del vero. Ma, alla fine, nessun paradiso.
Piscitelli confeziona un bel romanzo breve di stampo strettamente contemporaneo: tempo del discorso che sovrasta quello della storia, quasi totale assenza di eventi, ricordo e monologo interiore che dominano buona parte del libro. Round Robin fa centro, regalando al lettore di nicchia un testo che può suggerire molto, oggi in particolar modo.

Enrico Piscitelli ha pubblicato una raccolta di racconti, La minima importanza (Las Vegas edizioni, 2010), e un saggio pop: Shakerato, non mescolato (Effequ, 2011). Ha curato due antologie di narrativa, Rien ne va plus e Clandestina. Ha diretto per due anni una collana Novevolt, per Zona editrice, e si occupa del sito collettivo in cui generAzione collabora MRT – MilanoRomaTrani. Nessun paradiso è il suo primo romanzo, pubblicato da Round Robin Editrice.
Nessun Paradiso,
Enrico Piscitelli
Round Robin Editrice, 104 pagine
12 euro
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