Il Libretto è Rosa

Proprietà di Charles Schulz

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Nata nel 2009 come rivista cartacea che parlava di libri, Finzioni ha poi colonizzato il web con i suoi cinquanta redattori e dense discussioni per tenere vivo il fuoco sacro della cultura (quella vitale, antiaccademica) in un Paese ormai quasi privo, in tal senso, di punti di riferimento validi.
Nel settembre 2011 Finzioni partorisce il Libretto Rosa, interessante e costruttiva critica al mondo editoriale e dell’”industria culturale” (vomitevole ossimoro molto di moda oggigiorno) contemporanea. Il testo, sbarazzino nella veste grafica e cromatica anche per produrre un approccio “leggero” e non privo di humour ad argomenti non immediatamente fruibili, si basa su una manciata di punti fermi: necessaria centralità del lettore (definito «compositore di nuove estetiche») nel processo editoriale; antiautoritarismo e lotta alle gerarchie e categorie accademiche; preponderanza dell’opera letteraria rispetto all’autore; lettura come “fatto sociale”.
La redazione è coralmente convinta dell’esistenza di molti ostacoli alla proliferazione della Lettura: il molesto incombere dei critici letterari, definiti «noiosi perché parassitari» e capaci solo di un «vano parlare» (p.30); l’ipertrofica presenza  dell’”autore” con la a minuscola, volgare prestanome mosso come burattino dai grandi interessi economici di editori faina; il dominio di una sola via battuta dal mercato editoriale (privo ormai di qualsiasi auctoritas culturale), quella del profitto.
Le risposte a tali problemi hanno dell’interessante e dell’inquietante insieme. Se all’atto pratico, per rivitalizzare la figura del lettore è necessario per esempio esigere un sistema bibliotecario efficiente, ristampe e nuove edizioni di qualità a prezzi vantaggiosi, favorire il pluralismo culturale e lo sviluppo di articolate comunità di lettori, sostenere librerie indipendenti e specializzate (proposte condivisibili e interessanti), sul piano teorico le ipotesi dei finzioniani diventano, per quanto affascinanti, armi a doppio taglio.
Vista l’attuale assenza di auctoritas, gli autori del Libretto propongono che ogni lettore, essendo il valore del libro (secondo loro) quello dato dai lettori stessi nel corso del tempo, diventi portatore di una propria istanza critica, sradicando con il proprio intervento le categorie tradizionali. La domanda cruciale è:  fino a quale profondità questa azione di disubbidienza critica deve e può arrivare? Non è dietro l’angolo il rischio della relativizzazione assoluta, di una sorta di deleteria anarchia estetico-interpretativa? Sono i lettori di oggi davvero preparati culturalmente a divenire dei Robinson Crusoe della letteratura?
Interessante, invece, l’idea-cardine del libro come organismo vivente ed in relazione quasi fisiologica ad altri. Secondo una visione umanistico-rinascimentale, il tessuto culturale di sapere che viene a crearsi in questo modo diviene produttore di immaginari, quindi di nuove libertà nel progettare un mondo sempre più a misura d’uomo (e, è il caso di dirlo, di lettore). Quasi impersonale interprete del sogno faustiano, l’«universo di libri» citato da Borges aiuta il lettore, sempre più sapiente, ad essere sempre meno vincolato, meno prigioniero.  Sempre più libero.
Fondamentale e pregnante si rivela l’intuizione finzioniana della necessaria preponderanza dell’opera letteraria rispetto al proprio autore. In un paesaggio paraculturale dominato dagli ipertrofici ego di plastificati autori-personaggio, è necessario un ritorno all’impersonalità, secondo l’assioma della non-appartenenza e indipendenza delle idee.
L’incruenta rivoluzione di Finzioni porta con sé istanze che molti lettori sentono proprie da tempo. Affinché vi sia un radicale cambio di rotta è necessario che si crei una forte e consapevole comunità di lettori, che si serva anche del web come strumento volto a preservare la cultura libera e in divenire dall’attacco dei rapaci dell’editoria speculatrice. generAzione si dichiara pronta ad impugnare le cartacee armi della letteratura: nel frattempo consiglia la lettura di questo sfizioso Libretto Rosa.

Il Libretto si può scaricare e leggere gratuitamente da qui.

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