Datemi un Battello!

Battello a Vapore

Se mi chiedessero quando ho cominciato a leggere la risposta sarebbe vaga. Non ricordo esattamente il mio primo libro (forse aveva a che fare con un coniglio. C’è sempre un coniglio nelle storie per bambini), ma non posso dimenticare i primi libri.
Il Battello a Vapore.

Ogni volta che i miei genitori mi portavano nei negozi tornavo almeno con due cose: un Piccoli Brividi e un Battello a Vapore. Magra e triste quell’infanzia che non ha mai letto il sempre mitico “Inkiostrik” di Ursel Scheffler o lo spassoso “Il ritorno del marchese di Carabas” di Sebastiano Mignone. C’era la serie bianca (per i mocciosi, erano scritti grandi grandi e con tantissime immagini), la serie azzurra, la serie arancio (per i quasi grandi!) e la serie più serie di tutte, dei libri che solo quelli delle medie leggevano: la serie rossa. Quando ho letto a otto anni uno di quei “rossi” mi ero sentita onnipotente, gigante, intelligentissima. C’era scritto “per ragazzi dai 12 anni in su” e io ne avevo almeno quattro di meno.
Il Battello a Vapore delle Edizioni Piemme era, è e sarà una collana stupenda. Sono nostalgica e di parte, chiaro, ma come si può evitare di chiudersi nella propria camera, di ritorno dalle noiose ore di scuola elementare, e non leggere “Con Clara siamo in sei” di Peter Härtling, che poi mi è sempre stato caro per l’omonimia con la protagonista, oppure “Qualunque cosa per salvare un cane” di Phyllis R. Naylor che era a metà tra Bambi – pura tragedia – e Red & Toby – pura tragedia sfiorata.
Impossibile non aver mai avuto un Battello nella propria infanzia, e se è così allora recuperate: “Neve neve e poi neve” di Xosé Cermeño, ad esempio, è un buon inizio. E proseguite con “Memorie di una mucca” di Bernardo Atxaga. Dopo chiudete gli occhietti e fate la ninna, dando gli auguri per i suoi vent’anni (sic!) al Battello a Vapore.

generAzione rivista ha inserito sul suo aNobii tutti i libri citati in questo articolo. Dai un’occhiata e aggiungici! www.anobii.com/genrivista/books

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Comments
3 Responses to “Datemi un Battello!”
  1. occultoantonio scrive:

    Ricordo un “Piccoli Brividi” che regalai a mia nipote e c’erano anche gli adesivi.

  2. ClaraRamazzotti scrive:

    e tanti auguri ai Battelli

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