La luna e i falò 2.0

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Dicono che i migliori scrittori sono quelli che durano nel tempo, che scrivono libri validi anche anni dopo essere stati pubblicati. Se è davvero così, Cesare Pavese appartiene a questo gruppo: dopo più di sessant’anni dalla sua morte, resta infatti sempre molto letto e apprezzato.
La Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo (Cuneo), suo paese natale, ha deciso di mettere alla prova i suoi lettori proponendo l’evento La Luna e i falò ai tempi della twitteratura”: se ti è piaciuto il libro, allora riscrivilo con Twitter. L’idea è della Fondazione, in collaborazione con il blog Torino Anni ’10, l’ufficio turistico Alba Bra Langhe e Roero e il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano.
Per partecipare è necessario conoscere il libro e riscriverlo via twitter: 32 capitoli in 32 tweet, uno ogni due giorni a partire dal 25 giugno, con l’hashtag ufficiale #LunaFalò (per i vari capitoli, si procederà con l’indicazione progressiva del numero: #LunaFalò/01, poi #LunaFalò/02 fino al trentaduesimo). La Fondazione, attraverso il suo account ufficiale @cesarepavese, contribuirà alla diffusione dei tweet e a raccogliere i migliori in una sorta di edizione ‘social’ del libro, scritta dagli utenti di twitter.
La riscrittura è una bella sfida: come riassumere efficacemente un intero capitolo in soli 140 caratteri? Riscriverlo o mettere in evidenza solo i passaggi più importanti? Cosa citare? Quasi un confronto a distanza con lo stesso autore, sessant’anni e una rivoluzione tecnologica dopo la sua morte. Magari completando la sperimentazione linguistica di Pavese che, affascinato dallo slang degli autori americani che tradusse, tentò sempre nei suoi libri di coniugare democraticità ed espressività della lingua usandone una che fosse comprensibile a tutti ma dotata, come il dialetto, di potenza figurativa.
Lo scopo della manifestazione, inserita nel calendario del Festival Pavese 2012, non riguarda però solo Pavese ma anche la letteratura in generale, soprattutto quella contemporanea. Esiste una “twitteratura”? Questo si sono chiesti, già durante il Salone del Libro di Torino, gli organizzatori (lo storify con l’esito della discussione lo trovate qui, mentre in questo post di Torino Anni ’10 viene spiegata l’idea alla base di tutto). La relazione fra cittadinanza, letteratura e territorio sta cambiando profondamente, e twitter è uno strumento straordinario per contaminare di Cultura il circolo − spesso troppo autoreferenziale − della cultura di massa. La riscrittura de La luna e i falò potrebbe essere un nuovo punto di partenza per continuare a dialogare di letteratura sfruttando le potenzialità dei social network, grandi aggregatori sociali dove germogliano idee che vanno ascoltate.

Insomma, dal 25 giugno in poi dateci dentro!

Maggiori informazioni le potete trovare anche sul sito della Fondazione Cesare Pavese, cliccando qui.

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Comments
One Response to “La luna e i falò 2.0”
  1. iurimoscardi ha detto:

    Reblogged this on IL TUBERO DI CHERNOBYL and commented:

    Riscriviamo La luna e i falò di Cesare Pavese con Twitter!

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