Brillante laureato offresi

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Tempo di crisi e di giovani generazioni sull’orlo del baratro. Il benevolo (?) paternalismo plutocratico ci ha insegnato, dal Secondo Dopoguerra, che nessun problema sarebbe più sorto con l’avvento di un mercato veramente libero, che sarebbe presto divenuto mercato mondiale. Nulla di cui preoccuparsi, quindi, come lasciava intendere nell’umile penisola esperide il boom economico degli anni ’60 ed il conseguente, definitivo ingresso dell’Italia, seppur dalla porta di servizio, nell’elenco degli stati di cui potersi economicamente fidare.
Eppure, anche se quel periodo portò barlume di progresso economico nel Belpaese, tutto sembra oggi essersi fermato. Anzi, sembra che si debba tornare a marce forzate al punto di partenza. Se non oltre.
Il picco di maggior progresso economico si è visto forse a metà degli anni ’80, punto che silenziosamente ha segnato l’inizio della discesa verso gli abissi odierni, in cui sembra azzardato, quasi romantico, proiettare qualche speranza nel futuro.
Proprio in quegli anni ’80 nasceva la generazione destinata a sentire per prima la decadenza della struttura sociale italiana ed occidentale, fondata sulla volatilità del capitalismo finanziario che scrive “soldi” ma dà in cambio carta straccia.

Mattia Colombo è uno dei nati in quei maledetti anni Ottanta, belli fuori ma con un oscuro segreto, fatto di speculazione e falso benessere. Il giovane è musicista, conduttore radiofonico, poeta e scrittore. Seguendo quest’ultima via, l’attitudine poliedrica del brianzolo l’ha portato alla composizione di Brillante laureato offresi, interessante epopea di uno studente universitario giunto alla vetta del “pezzo di carta” e pronto a gettarsi in quell’abisso senza ritorno che è il mercato del lavoro oggi.
Un mondo entro cui una massiccia percentuale di laureati non ricopre incarichi legati alla propria preparazione specialistica ed in cui la dignità individuale (oltre che l’integrità psicologica ed etica) viene messa sotto i tacchi dello squalo di turno.
Colombo, vergando la propria autobiografia post lauream con tinte di sincero realismo, comprendente molte delle diverse sfumature del reale, narra un anno di quête lavorativa, novello cavaliere errante nel deserto della modernità, a partire dalla data della laurea in Mediazione Linguistica.
I cinque idiomi parlati dal giovane brianzolo dovrebbero essere lasciapassare automatico per realtà aziendali di respiro internazionale: armato della concretezza di chi proviene da una famiglia di lavoratori “senza grilli per la testa”, il neolaureato manda curricula, cerca di persona. Prova ancora. Un lungo anno passa per Mattia tra colloqui, giornate di prova, rapporti spesso non rosei con temporanei superiori dediti al culto dell’ego e, addirittura, l’amore (trovato per caso proprio in uno dei gironi infernali del lavoro a tempo determinato, l’unico futuro che sembra scorgersi per il giovane d’oggi). Il romanzo-diario di Colombo, in cui l’autore è anche narratore e protagonista, permette al lettore di comprendere appieno la precarietà di chi, vivendo in una condizione che appunto definire precaria è quasi un eufemismo, fatica a rimanere italiano e sogna la fuga in paradisi in cui tutto va di bene in meglio. Che poi paradisi non sono, ma stati europei sul confine.

Parlando con amarezza dello Stivale, l’autore cita alcuni dei meccanismi che ne governano l’esistenza:

[…] quell’atteggiamento parassitario e corrosivo che ha contribuito a fare dell’Italia un Paese con una burocrazia assassina, un Paese dove coloro che dovrebbero servire il cittadino in realtà rispondono musicando insolenza. (p.19)

Colombo entra nel vivo della vicenda, tocca punti sensibili con la semplicità di chi vive i fatti dall’interno, senza pregiudizi. Analizzandole a posteriori e percependone l’afrore di marcio.
Le disavventure lavorative portano l’autore-protagonista alla frustrazione: il tempo passa e nulla di concreto, se non lavoretti saltuari che nulla hanno a che vedere con l’indirizzo di studi seguito, si vede all’orizzonte. Unica consolazione, come per molti giovani avviene, la passione per la musica, coltivata da anni con costanza e giunta a buoni risultati qualitativi.
Colombo sembra quasi suggerire al lettore di non piegarsi alla volontà di una realtà ormai contraria alle nuove generazioni. Il tutto, purtroppo, facendo i conti con la dimensione di un disumano individualismo indotto dall’alto:

Fuori fa freddo, oggi nel mondo dei Duemila e oggi nel mondo degli adulti. Vita tua può voler dire mors mea e allora, fratello, ti guardo come fossi me stesso, quell’identico me stesso lasciato in disparte, che non riesce a collocarsi, che non trova un appiglio. E il dolore più grande, credimi, è non poterti soccorrere. Tu però, vai, corri, sputa sangue e spacca tutto, perché sei come me, anzi sei me, quindi me lo dice l’istinto, la voce del cuore unita al cervello, che non meriti nulla di tutto questo. Potessi ti darei, ma non posso. E non serve pregare, non serve un “in bocca al lupo”; servono opportunità, soldi, contatti, favori se è il caso. Io sono bloccato, di pietra, una statua pericolante e non c’è mano che possa tenderti senza rischiare di ritrovarmi in pezzi. Tu, però, fratello, corri. Corri come vorrei dire a me stesso di correre, come vorrei vedere me stesso correre. (p.116)

L’autore lascia per il finale l’amara verità, una triste sensazione che si fa concreta: l’Italia non è Paese per giovani, e neppure per i laureati. Ogni destinazione è buona, perchè il Belpaese è ormai andato a male.
Noi ci scostiamo dal catastrofismo di Colombo, senz’altro autorevole e basato su prove empiriche, vedendo nel ritorno ad una dimensione comunitaria ed antiindividualista la chiave d’accesso ad una nuova età.
Se l’individuo non può, una moltitudine di individui già hanno potuto. 

Mattia Colombo, Brillante laureato offresi,
licenza Creative Commons, 2011,
pp.150.

www.brillantelaureatooffresi.com, interessante pagina con blog gestito dall’autore
www.facebook.com/brillantelaureatooffresi
www.twitter.com/blo_libro

 

Contatti:

info@brillantelaureatooffresi.com

mattia@brillantelaureatooffresi.com

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