L’impossibile comunicazione di Decimo Cirenaica

©Daniele Cascone - Harmony

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A loro il tentativo di chiudermi a metà è un ebook, scaricabile gratuitamente da qui, scritto da Simone Olla, in arte Decimo Cirenaica. Sì, dovrebbe essere così perché il libro si scarica dal blog di Decimo Cirenaica; però aspetta, Decimo Cirenaica è anche il protagonista e narratore del libro. Allora forse mi sono confuso. No, è un metalibro…

Questa la prima impressione che si ha leggendo questo libro: il disorientamento. Mancano punti di riferimento, la copertina è abbastanza neutra, dell’autore si sa poco, e l’indice ti lascia perplesso. Anche l’indice infatti − il primo aiuto che l’autore ti mette davanti − ti spiazza: ci sono non soltanto i titoli dei capitoli, ma anche brevi riassunti dei capitoli stessi. E ci butti un occhio speranzoso, ma dopo averli letti ti dici: ma che…? Non che la perplessità si sciolga iniziando la lettura, perché il primo capitolo sembra indirizzarci da una parte, e anche il secondo sembra una conferma in questa direzione, ma poi d’improvviso la vicenda si sposta, passano anni e cambiano luoghi e personaggi, piovono nomi che sappiamo essere importanti ma che non abbiamo mai incontrato. Eppure, basta avere un po’ di pazienza e non demordere, leggersi tutto fino alla fine (fino all’appendice, non così “inutile” per capire il carattere del protagonista) per accorgersi che si tratta di un buon libro, solido e ben costruito, dove le vicende raccontate sono un pretesto per focalizzarsi sul vero nocciolo del contenuto, cioè l’impossibilità del protagonista ad aprirsi e comunicare pienamente con gli altri (o, meglio, le altre, ma le donne sono il simbolo di questa sua impossibilità). Leggiamo perciò di Decimo Cirenaica, un trentenne che sembra precario di suo (di carattere, di attitudini, non solo di lavoro), e della sua strana estate. È solo a casa, la madre è partita per una vacanza, e ci scrive quello che più volte definisce un “resoconto” delle sue esperienze con tre diverse donne, ognuna un tipo diverso. La prima donna è Luisanna Gerace, è quella che apre il libro e che sembra orientare la nostra lettura in una direzione che si rivela poi sbagliata. Luisanna è una donna strana, quella che Decimo incontra periodicamente a distanza di anni, e strano è anche il loro rapporto: è lei che vorrebbe aprirsi, in questo caso, ma trova le porte sbarrate perché Decimo si trincera nel silenzio evitando tutto ciò che è “rumore” (emblematico il resoconto di lei che, vergognosa di una cicatrice sulla pancia, non si mostra mai nuda ma a un certo punto con Decimo lo fa; e lui si limita a guardarla senza parlare). Con Luisanna la storia si svolge lontano dalla Sardegna, che è il posto dove Decimo vive, alcuni anni prima del “presente” della narrazione; quando la narrazione ritorna all’oggi, sorprendiamo il protagonista eccitato e impaziente davanti ad Anita Santa Cruz, una quindicenne (dal nome apparentemente esotico) che lo ingolosisce e abita accanto a lui. Con Anita il resoconto si fa lacunoso, facciamo fatica a capire la verità: Decimo confessa di aver passato con lei una notte in spiaggia a una festa, di averla baciata e poi di essere scappato (troppa la differenza d’età, lui non cerca queste cose); ma la stessa notte Anita è scomparsa, e in una delirante confessione lo stesso protagonista ci confessa di averla uccisa. Ma in questa vicenda domina la reticenza del narratore: Anita rappresenta comunque per Decimo qualcosa di desiderato ma allo stesso tempo sbagliato, davanti al quale deve scappare per non cadere in tentazione. La terza donna è infine Hilde, una giornalista, donna matura e attraente, che si rivela fin troppo facile e ‘accogliente’ per Decimo.
In sostanza, con nessuna delle tre il protagonista trova modo di aprirsi, di comunicare − nonostante ci vada anche a letto − trovando quindi la realizzazione che sembra cercare. Anche gli altri rapporti che ha con altre persone sono tutti contrassegnati da questo non ascolto che preclude un vero contatto: così con il giornale a cui Decimo manda degli articoli che a stampa vengono completamente stravolti, così con la sorella e la madre, così con i vicini di casa omosessuali che sembrano volerlo coinvolgere. La sua è la storia dell’impossibilità di trovare un vero contatto con gli altri comunicando. E, come dicevo prima, forse il vero carattere di Decimo va rintracciato nell’appendice finale, dove racconta dell’involontaria pallonata che ha tirato in faccia a un bambino provocando le reazioni rabbiose della madre e di altre donne. Quando, dopo un po’ di tempo dall’accaduto, incontra per caso madre e figlio, scappa sebbene sia impossibile che si ricordino di lui: forse la colpa della sua mancata realizzazione è anche sua, che davanti alla vita si rivela spesso pauroso e preferisce scappare piuttosto che affrontarne gli ostacoli.

Decimo Cirenaica
A loro il tentativo di chiudermi a metà (ametà)
Licenza Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate CC BY-NC-ND 3.0

pp. 84

http://decimocirenaica.blogspot.it/ è il blog dell’autore, mentre il libro lo potete scaricare da qui sia in pdf che in epub.

Contatti:
decimocirenaica@gmail.com

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