The hand of your mind, il corpo delle parole: l’eros nella poesia femminile di lingua inglese

bacio

Sottofondo musicale adatto per la lettura: Ben Harper – Sexual Healing

Don’t think
that I don’t know
that as you talk to me
the hand of your mind
is inconspicuously
taking off my stocking,
moving in resourceful blindness
up along my tide.

Don’t think
that I don’t know
that you know
everything I say
is a garment.

[Anne Stevenson, Sous-Entendu]

Spogliarsi. Non rincorrersi ma aspettarsi uno davanti all’altro: «Don’t think/ that I don’t know»La vita scorre tra le parole di queste autrici che condividono la lingua come fosse una terra, la cui anima si schiude a diversi livelli di profondità. La raccolta di cui vi parlo – Gatti come angeli. L’eros nella poesia femminile di lingua inglese – è divisa in sette parti, ciascuna delle quali è una sfaccettatura del mondo dell’eros. La prima, Seduzione, si apre con questa lirica che gioca sul sottinteso: non più nascosto ma protagonista, sottile ma palpabile come un indumento, «a garment», la complicità che si spoglia, come una persona.  La ‘prima parola’ viene data a questa lirica non a caso: partire così significa aprire una discussione ben precisa su cosa significa per una donna il corpo, l’eros, l’eccitazione sessuale; non a caso vi troviamo espressioni come «the hand of your mind», a sua volta così chiara e svelatrice. Siamo davanti a un avvertimento: «Don’t think/ that I don’t know/ that you know», come un biglietto lasciato apposta sulla porta per un avventore ingenuo o presuntuoso. Ho bisogno di parole, ma devono avere un corpo.
Per quanto riguarda la seconda sezione, Fantasies, vale la pena citare la mia preferita:

Gayle Brandeis, Comfit

a candy consisting of a piece
of fruit, a root (as licorice), a nut, or
a seed coated and preserved with sugar

I want to roll you
in sugar. I want
you crusted sweet.
I want the grains
to pack into the curl
of your ear, glitter
from your eyelashes,
fill your bellybutton
like lint. I want to coat
each of your limbs
with a second sucrose skin.
I want to preserve each
honeyed inch of you.
I want to love you
until my teeth ache.

Oppure Renee Carter Hall, cappuccetto rosso protagonista di una favola vietata ai minori, o ancora le voglie di una donna incinta descritte da Sujata Bhatt, desiderio impetuoso scatenato dalla forma dell’asparago appena comprato al mercato. La fantasia danza tra riferimenti alla vita quotidiana o alla letteratura, mettendo insieme un cosmo femminile di cui molto si potrebbe parlare, una mitologia dell’eros con la punta all’ingiù che mai come in questa raccolta ho sentito venir fuori così prorompente e chiaro. Le frequenti immagini della terra bagnata, del giardino, l’onnipresenza dell’acqua e delle sue molteplici manifestazioni mi fanno pensare ad altre scrittrici donne incontrate sulla mia via. Per prima, Virginia Woolf, la ‘mamma’ della scrittura femminile. Nei suoi testi l’acqua è un elemento non solo metaforico/allegorico ma anche metatestuale e morfologico. Leggendo To the Lighthouse o Mrs. Dalloway, ho la sensazione di essere sospesa tra le onde della femminilità della scrittrice, mia e di tutte le donne del mondo. Il femminile è liquido, inespugnabile, ristoratore, accogliente e profondo.
Proseguendo il viaggio attraverso le altre sezioni di questa raccolta, acquista rilievo una corrente trasversale di solidarietà, bellezza formale e contenutistica, sincerità delle intenzioni, che attraversa i testi (in tutte le altre ‘stanze’: Scoperte, Armonie, Disarmonie, Il corpo di lei, Il corpo di lui) come un’insita coerenza progettuale,  facendo di questa raccolta un esempio di rara qualità editoriale. Edita da Medusa, casa editrice milanese, nasce da un’idea di Loredana Magazzeni, poetessa, insegnante e operatrice culturale, e Andrea Sirotti, traduttore di poesia e di narrativa postcoloniale presso Einaudi, i quali si sono occupati di tradurre gran parte delle poesie raccolte, che non possedevano una precedente versione in italiano. A loro si deve questa scelta partigiana dell’erotismo come chiave di lettura della libertà, così come della lingua inglese, di cui viene esaltato l’aspetto unificatore, condivisore, in quanto mezzo per affacciarsi sul mondo trasportandovi i nostri valori, i nostri confini. L’orizzonte dell’eros che si affaccia su questo libro è variopinto e cosmopolita; cinquanta sono le autrici contemporanee diverse per generazione, provenienza e percorso biografico. In perfetto accordo con la tendenza della critica postcoloniale, che unisce spesso il discorso sull’Altro al discorso sull’identità di genere, arricchendo l’universo letterario tradizionale con prospettive concilianti, innovative e sempre più fondamentali per la comprensione del nostro mondo, dei confini che è opportuno rispettare e di quelli, invece, che è opportuno oltrepassare.

His penis –
limp to one side,
it rests against the emptied scrotum like
a half-grown pup dozing by a warm hearth.
I will not wake it for another hunt tonight.

[Renee Carter Hall, After]

Con questa lirica si chiude l’antologia. Se tali sono l’incipit e la conclusione, vi lascio immaginare ciò che accade in mezzo. Anzi, vi invito a scoprirlo.

Non finisce tutto qui: la lettura di quest’antologia ha mosso in me troppe domande, troppe curiosità, che si sono tradotte in un’intervista al curatore, professor Andrea Sirotti. Vorrei tracciare con lui un percorso in grado di far comprendere la
grandezza di questo libro, apparentemente insignificante sullo scaffale di una libreria in mezzo a nomi di scrittori patinati. Per tutto questo, però, dovrete continuare a seguire le prossime uscite della rubrica!

*

Due righe di biografia su autrici e curatori
Tra le voci più affermate qui raccolte troviamo, per citarne alcune, le americane Marge PiercyDorianne LauxSharon Olds, l’inglese Anne Stevenson, l’afroamericana Rita Dove per poi spostarci in Palestina, con Suheir Hammad, fino ad arrivare in India con Sujata Bhatt o in Nuova Zelanda con Fleur Adcock.
Per quanto riguarda i due curatori, Andrea Sirotti
insegna Lingua e letteratura inglese. Fa parte della redazione di «Semicerchio», rivista di poesia comparata, e di «El Ghibli», rivista online di letteratura della migrazione, e ha collaborato ad altre riviste letterarie. È traduttore – soprattutto di poesia e narrativa indiana e postcoloniale –, promotore di iniziative culturali e letterarie, ha tenuto corsi e lezioni di traduzione letteraria e editing presso varie università e agenzie formative e collabora al Master di II livello in traduzione postcoloniale dell’Università di Pisa. Insieme a Shaul Bassi ha pubblicato nel 2010 Gli studi postcoloniali. Un’introduzione (Firenze, Le Lettere).
Loredana Magazzeni è poetessa e traduttrice. Si occupa di poesia femminile e del mondo lgbtq. Ha pubblicato La miracolosa ferita, (Milano, Archivi del ‘900, 2001), Canto alle madri e altri canti (Udine, DARS, 2005), tradotto racconti per bambini di Anne Sexton e Maxine Kumin e curato l’antologia Corporea. Il corpo nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese (Sasso Marconi, Le Voci della Luna, 2009).

 

Gatti come angeli


Gatti come Angeli. L’eros nella poesia femminile di lingua inglese
, a cura di Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti, Milano, Medusa, 2006 (232 pag., 21 €).
L’immagine di copertina è della fotografa Wanda Wultz (Io+gatto, 1932) mentre il titolo è tratto dalla lirica Cats like Angels di Marge Piercy (p. 108), un grido di battaglia nei confronti del senso comune, una rivendicazione del vero.

Annunci
Comments
6 Responses to “The hand of your mind, il corpo delle parole: l’eros nella poesia femminile di lingua inglese”
  1. Miguel ha detto:

    Bello!!

  2. Fiorella D'Errico ha detto:

    Reblogged this on Passaggi d'anime and commented:
    Interessante punto di vista sulla poesia inglese contemporanea.

scrivici che ne pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Lettori

    • 82,416
  • Archivio

  • Iscrivendoti potrai leggere gli articoli appena postati, i commenti fatti, le immagini pubblicate.

  • La rivista e l'intero materiale presente su questo sito appartengono ai loro legittimi proprietari. Le opere possono essere trasmesse purché siano segnalati gli autori e non sia a scopo di lucro. Tutto quello che viene scritto nella rivista e sul sito è espressione individuale del suo autore. Le immagini utilizzate sono sempre degli autori di generAzione e dei suoi collaboratori, dove non indicato sono state prese dal web ricercando immagini in CC e prive di copyright. Se vedi un'immagine che ti appartiene contattaci subito e la toglieremo.

    Creative Commons License 2013 - generAzionerivista
  • Creative Commons License

    Ebuzzing - Top dei blog - Letteratura Ebuzzing - Top dei blog - Cultura